Sola (IdV): “A Orio al Serio schiavismo del terzo millennio”

Intervenga la magistratura. E Sacbo non se ne lavi le mani
Le più elementari misure a tutela della salute dei lavoratori del tutto trascurate. Il transito di enormi quantitativi di merci radioattive. Il tutto avvolto dalla coperta degli interessi economici e… della notte. Quelle notti nelle quali lavoratori extracomunitari (senegalesi, albanesi, marocchini, nigeriani), perché gli italiani non ne vogliono sapere di un impiego simile, maneggiano senza troppe precauzioni materiali classificati pericolosi o radioattivi. Tutto questo ad Orio al Serio, nel ricco e “civile” nord-ovest. E rigorosamente di notte, come rivelato dal quotidiano “La Repubblica”.
“Fatti di una gravità inaudita – afferma Gabriele Sola, consigliere regionale dell’Italia dei Valori –. Questa moderna forma di schiavismo si consuma nelle notti in cui sulle teste degli ignari bergamaschi volano, ogni anno, 35mila container colmi di materiali radioattivi. Un problema, dunque, che non riguarda soltanto gli extracomunitari, che per poche centinaia di euro al mese sono costretti ad accettare un lavoro simile. Se si dovesse verificare un incidente, anche non grave, esiste la certezza che il materiale destinato ad ospedali ed enti di ricerca non possa causare un danno alla nostra salute ed all’ambiente? Quali sarebbero le conseguenze per i cittadini? E poi, perché una sproporzione così marcata con gli altri aeroporti italiani, dove il numero di colli radioattivi si ferma complessivamente a 5mila?”.
A destare attenzione sono anche le modalità di selezione delle società a cui vengono affidati servizi così delicati per la salute dei lavoratori e del tessuto ambientale. “In base a quali criteri – prosegue il consigliere regionale di IdV – sono scelte queste aziende? Perché non vengono applicate le elementari misure a tutela dei lavoratori incaricati di movimentare queste merci? E, con queste premesse, chi può garantire che tutto il resto sia fatto a norma?”.
Azioni concrete per un problema reale: affinché il caso Orio al Serio non cada nell’oblìo, il gruppo dell’Italia dei Valori in Regione Lombardia si muoverà con decisione. “Interverremo – annuncia Sola – con una segnalazione alla magistratura affinché verifichi che non ci siano state violazioni della legge. Ci aspettiamo poi che SACBO non si esima dall’avviare un’approfondita inchiesta interna. Un atto dovuto, a maggior ragione in considerazione della presenza, nella compagine societaria, degli enti locali bergamaschi. Dimostrino che la loro partecipazione non è esclusivamente finanziaria. La sicurezza dei bergamaschi – sia quelli “doc” sia quelli acquisiti – sia davvero prioritaria”.
Gruppo Italia dei Valori
Consiglio regionale della Lombardia
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