P3, ora c’è anche De Petro: Formigoni non si chiuda nel silenzio ma chiarisca
Saranno anche “quattro sfigati” come li ha definiti il ‘Cesare’ di Arcore, ma vale la pena far luce sull’accaduto quanto prima. Stamattina i titoli della stampa sono tutti per il Governatore lombardo Roberto Formigoni. Anche lui sarebbe coinvolto in quella che è già stata ribattezzata come loggia ‘P3’. E con lui parrebbe anche il ‘suo’ fedelissimo Marco Mazarino De Petro, già coinvolto nello scandalo Oil for food.
Secondo quanto si apprende dai documenti redatti dai carabinieri e pubblicati stamane da tutti i maggiori quotidiani, Formigoni diede mandato al ‘gruppo’ di far pressioni sul presidente della Corte d’Appello di Milano affinché riammettesse la sua Lista per la Lombardia, inizialmente esclusa dalla competizione elettorale.
“Formigoni, così ciarliero con gli ‘sfigati’ del gruppo, da giorni si è chiuso in un assordante silenzio – dichiara Gabriele Sola, consigliere regionale dell’Italia dei Valori –. Questo è invece il momento di ritrovare la parola e chiarire, al più presto, la propria posizione e quella di De Petro”.
“Vista la sua propensione ad usare il telefono – aggiunge Giulio Cavalli, consigliere regionale dell’Italia dei Valori – piuttosto che presenziare ai consigli regionali, siamo disposti anche ad accettare una sua telefonata in diretta in Aula, purché chiarisca il suo coinvolgimento nella vicenda”.
Gruppo Italia dei Valori
Consiglio regionale della Lombardia
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