SOLA (IDV): “CI SONO LE PREMESSE PER UNA LEGGE BIPARTISAN, CHE GRAZIE AD UN APPOSITO GRUPPO DI LAVORO POTREBBE VEDERE LA LUCE IN TEMPI RAPIDI”
CAVE, IN COMMISSIONE AMBIENTE AL VIA RIFORMA DELLA LEGGE CON TRE PROPOSTE SOTTOSCRITTE, RISPETTIVAMENTE, DA IDV, PD E LEGA NORD
Milano, 14 settembre 2011 – Oggi, in Commissione ambiente del Consiglio regionale della Lombardia, sono stati presentati i tre progetti di legge per la riforma della normativa regionale sulle cave (legge regionale 14 del 1998). Diversi i punti di contatto fra le proposte, avanzate rispettivamente da Idv, Pd e Lega Nord.
“Le istanze condivise dai tre progetti di legge – commenta Gabriele Sola, primo firmatario della proposta dell’Idv – lasciano sperare in una legge bipartisan, auspicabile in una materia, come quella della coltivazione di cava, la cui regolamentazione è fondamentale per i nostri territori così come per un intero comparto economico”.
“L’istituzione di un gruppo di lavoro, condivisa oggi in commissione – aggiunge Sola – dovrebbe garantire un iter rapido ed al riparo dai veti politici. Saranno fondamentali le osservazioni che perverranno alla Commissione nel corso delle audizioni con i soggetti coinvolti, dalle amministrazioni locali ai sindacati, dalle associazioni ambientaliste ai rappresentanti di categoria”.
“La devastante esperienza del piano cave di Bergamo ha palesato la necessità e l’urgenza di riforme profonde in materia. Il nostro progetto di legge si muove secondo tre direttrici principali: una maggior attenzione alla tutela dell’ambiente e dei legittimi interessi dei cavatori, una valorizzazione del ruolo dei territori e delle istituzioni locali, ed un inasprimento delle sanzioni. Riteniamo che sia fondamentale stabilire rigidi meccanismi di controllo e sanzione così da colpire gli operatori che contravvengono alla normativa, per una maggior trasparenza ed un regime di leale concorrenza in un settore che per troppi anni è parso un vero e proprio far west”.
Oltre all’inasprimento per gli illeciti (dai 20 milioni di lire della vecchia legge a 60 mila euro), l’Italia dei Valori propone la sospensione da tutte le autorizzazioni regionali in capo all’operatore responsabile di danni all’ambiente anche relativamente ad un singolo Ate (ambito territoriale estrattivo). Viene poi introdotta l’obbligatorietà dell’esproprio dell’area di proprietà dell’operatore qualora egli non rispetti, neppure a seguito di richiamo, le prescrizioni di legge. Un altro aspetto fondamentale riguarda il catasto delle bonifiche e dei laghetti di itticoltura, “fondamentale per un efficace monitoraggio del territorio”.
La commissione ambiente sarà riconvocata tra una settimana. “Nel frattempo – conclude il vice capogruppo regionale di IdV – restiamo in attesa che l’assessore Raimondi ci consegni la relazione sui ricorsi pendenti (che ci risultano essere circa 40) sul Piano cave di Bergamo, relazione richiesta dall’intera commissione qualche mese fa”.
Gruppo Italia dei Valori
Consiglio regionale della Lombardia
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