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FORIMGONI INSULTA ZAMPONI IN CONSIGLIO REGIONALE

Il Capogruppo IdV: “Il Governatore sbotta e chiude il dibattito con un’ingiuria, ma sul processo per diffamazione a suo carico tace…”

http://ecovideo.ecostampa.it/clip/EMAIL_4415253_1.avi

http://ecovideo.ecostampa.it/clip/EMAIL_4414352_1.mp3

http://video.repubblica.it/edizione/milano/formigoni-show-in-aula-da-del-pirla-al-consigliere-idv/90849/89242

http://www3.varesenews.it/tv/index.php?vid=3129


FORMIGONI: ZAMPONI, IO BUGIARDO? VOGLIO GIURI’ D’ONORE

(ANSA) – MILANO, 20 MAR – Si e’ spinto a chiedere
l’istituzione di un giuri’ d’onore, il capogruppo dell’Idv
Stefano Zamponi, che stamani al Consiglio regionale lombardo si
e’ sentito dare del ‘pirla’ e, poi, del ‘bugiardo’ dal
presidente della Regione, Roberto Formigoni. Formigoni ha
precisato di aver reagito all’accusa di Zamponi di non ”aver
mai lavorato e vissuto solo di politica” e non alle accuse
politiche rivolte al governatore. Il capogruppo Idv ha pero’
detto di ”non essere un bugiardo” e di volere un ”giuri’
d’onore come da regolamento”, oltre che ”una censura formale”
da parte della presidenza per le affermazioni del governatore.
(ANSA).

Omnimilano-CONSIGLIO REGIONALE, ‘DIBATTITO’ SU “PIRLA”: PER FORMIGONI “SOLO INTERCALARE”
(OMNIMILANO) Milano, 20 MAR – E’ l’analisi del termine “pirla” a tenere banco
in consiglio regionale, con il presidente della Regione Roberto Formigoni che
difende a spada tratta il termine utilizzato nei confronti del capogruppo Idv
Stefano Zamponi e l’opposizione che abbandona l’aula. L’esponente Idv era
tornato sulla questione chiedendo che sull’offesa ricevuta si esprimesse il
“giurì d’onore”, secondo il regolamento consiliare. Ironica la risposta del
governatore “ho usato il termine ‘pirla’ in senso evocativo, avrei dovuto
dire ‘oh pirla”, ha affermato provocando la protesta della minoranza che ha
lasciato i propri banchi salutata dallo sventolio dei fazzoletti verdi da
parte dei colleghi leghisti. Formigoni si è poi addentrato nell’analisi del
termine giudicato “non lesivo della persona” dal parte del tribunale di
Milano in una sentenza e usato spesso come “semplice intercalare”. Quanto
alla questione delle attività svolte (a scatenare la reazione di Formigoni
era stata l’affermazione di Zamponi secondo la quale il presidente della
Regione, al di là dell’attività politica, non avrebbe mai lavorato), il
governatore ha tenuto a precisare di aver lavorato come insegnante di storia
e filosofia, come assistente universitario e come giornalista praticante e
professionista.
xcol20

TANGENTI:IN DIBATTITO FORMIGONI DICE PIRLA A CAPOGRUPPO IDV
(ANSA) – MILANO, 20 MAR – Duro scambio polemico al Consiglio
regionale lombardo fra il presidente della Giunta, Roberto
Formigoni, e il capogruppo Idv, Stefano Zamponi. Durante il
dibattito sulla cosiddetta ‘mozione Boni’, Formigoni ha urlato
”pirla, informati tu, pirla” all’indirizzo di Zamponi che lo
aveva accusato di non aver mai lavorato. Poi, richiesto di
scusarsi dal presidente di turno Carlo Saffioti, Formigoni ha
preso la parola: ”Mi correggo, lei e’ un bugiardo”. (ANSA).

Omnimilano-CONSIGLIO REGIONALE, FORMIGONI DISCUTE CON ZAMPONI: “INFORMATI PIRLA”
(OMNIMILANO) Milano, 20 MAR – “Informati, pirla!”. Il presidente della
Regione Roberto Formigoni nell’aula del Pirellone si e’ rivolto cosi’ al
consigliere Idv Stefano Zamponi al termine di uno scambio di battute e di
fraintendimenti. Zamponi aveva accusato il presidente della Giunta di “non
aver mai lavorato in vita sua”. Il vice presidente dell’aula Carlo Saffioti
(Pdl) che guida i lavori aveva inteso la frase rivolta a lui e stava
replicando all’esponente Idv che poi ha chiarito che la sua frase era invece
rivolta a Formigoni. A quel punto il governatore ha esclamato “Informati
Pirla!”, subito ripreso da Saffioti che l’ha invitato a non usare certi
temini in Aula. “Correggo il termine, lei e’ un bugiardo”, ha quindi
rettificato il governatore rivolgendosi a Zamponi.

Omnimilano-CONSIGLIO REGIONALE, RESPINTA MOZIONE DI CENSURA ALL’ASSESSORE BRESCIANI
(OMNIMILANO) Milano, 20 MAR – Respinta a maggioranza, con voto palese (44
voti contrari, 28 sì, nessun astenuto), la mozione di censura (primo
firmatario Stefano Zamponi, IdV) all’assessore regionale alla Sanità,
Luciano Bresciani, per la vicenda Teleospedale. La questione sollevata dal
documento, firmato anche da PD, SEL, UdC, Pensionati, riguardava presunte
dichiarazioni mendaci rese dall’assessore in un’audizione in Commissione
Sanità. In quell’occasione, era il 19 ottobre 2011, l’assessore riferiva
che, secondo quanto documentato dall’A.O. di Busto Arsizio, il contratto
per l’allestimento di un sistema televisivo interno con la Multimedia
Hospital era stato sospeso in via cautelativa. Secondo quanto appurato da un
sopralluogo all’ospedale di Circolo di Busto il 3 novembre 2011 e riportato
in un filmato allegato agli atti della mozione risultavano ancora presenti
nella bacheca per i messaggi pubblicitari manifesti promozionali della
suddetta società di comunicazione.
Nella sua risposta l’assessore Bresciani ha confermato la veridicità degli
atti prodotti dalla direzione dell’ospedale e ha respinto qualsiasi
addebito di mendacità, dichiarando che la presenza di manifesti pubblicitari
era stata dichiarata dalla stessa azienda ospedaliera oggetto di
“affissione abusiva” e quindi rimossa. “Tutti i fatti contestatimi si
riferiscono a circostanze estranee al contratto con la Multimedia e comunque
si riferiscono a rapporti tra la dirigenza dell’ospedale e la società”,
ha spiegato Bresciani.
“Spetta all’assessore assumersi la responsabilità politica di quanto
dichiara o di quanto riportano documenti di sua competenza”, ha
puntualizzato Zamponi, cui ha fatto eco anche Giulio Cavalli (SEL). Il
capogruppo PD, Luca Gaffuri, ha invece invitato l’assessore Bresciani “a
prendere misure atte a rimuovere il direttore generale dell’azienda o a
imputare allo stesso la responsabilità dell’errata comunicazione.
Altrimenti, tutta la responsabilità va addebitata all’assessore stesso”.
Stefano Galli, capogruppo della Lega Nord, ha dichiarato la contrarietà del
suo gruppo alla mozione di censura in quanto “si fonda su argomenti
opinabili – la data del filmato non è documentata – ed è quindi
inaccettabile”.

CATEGORIE: NOTIZIE DAL CONSIGLIO REGIONALE

    • bertoldino I
    •  
    • March 21, 2012 alle 12:42 pm

    a formigoni preferisco TOTO’ RIINA e’ piu’ sincero DIFFIDARE DEGLI ESPONENTI di CL

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    VIII LEGISLATURA